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Regolamento interno

Premessa
Il presente regolamento interno e stato approvato dall’assemblea della cooperativa in data 22 aprile 2002 ai sensi dell’articolo 6 della Legge 3-4-2000 n. 142 ed entra in vigore dal giorno 22 aprile 2002. Potra essere modificato con delibera dell’assemblea ordinaria dei soci.
Esso verra depositato, entro 30 giorni, presso la Direzione Provinciale del Lavoro.
Le disposizioni del presente regolamento, salvo diversa indicazione, si intendono applicabili a tutte le categorie di soci indicate all’articolo 1 ed esse si intendono complessivamente non peggiorative rispetto alla contrattazione collettiva nazionale e/o accordi collettivi eventualmente applicabili.
Per quanto non previsto dal presente regolamento si fara riferimento allo statuto, alle delibere degli organi sociali, alle disposizioni di legge applicabili nonche agli accordi collettivi in quanto applicabili.

Articolo 1 – Tipologie di soci lavoratori
I soci lavoratori della cooperativa:
concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa;
partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonche alla realizzazione dei processi produttivi dell’azienda;
contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
mettono a disposizione le proprie capacita professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attivita svolta, nonche alla quantita delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.

Tra socio e cooperativa potra essere instaurato uno dei seguenti tipi di rapporto di lavoro:
- Subordinato, nelle varie tipologie possibili, anche formative, compatibili con lo stato di socio;
- Formativo, finalizzato all’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato o autonomo;
- Professionale;
- Di collaborazione coordinata e continuativa;
E’ inoltre possibile la scelta di qualsiasi altro tipo di rapporto di lavoro, anche di nuova introduzione nell’ordinamento italiano, purche compatibile con lo stato di socio.
La cooperativa provvedera, entro 60 giorni dall’approvazione del presente regolamento, a confermare al socio il tipo di contratto in essere se non si verificano variazioni ovvero a definire un nuovo contratto di lavoro.

Articolo 2 – CCNL applicabile ai soci subordinati
1/A. Ai soci con i quali e instaurato un rapporto di lavoro subordinato si applica, con le modalita previste dal presente regolamento, il CCNL Cooperative Sociali.
Per quanto non previsto da presente regolamento si fara riferimento alla contrattazione citata ai commi precedenti.
L’interruzione del rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo puo essere causa di esclusione da socio e l’esclusione da socio e causa di interruzione del rapporto di lavoro.

Articolo 3 – Normativa applicabile ai soci non subordinati
1. Per i soci con contratto di collaborazione coordinata e contiunuativa di cui all’art. 47, comma 1 lett. c-bis Dpr 917/1986, si applicano le seguenti disposizioni:
- ai fini fiscali l’articolo 48-bis, comma 1, Dpr 917/1986;
- ai fini previdenziali e assistenziali, l’articolo 2, comma 26, L. 335/1995 e successive modifiche;
- ai fini dell’assicurazione Inail, l’articolo 5 Dlgs 38/2000 se l’attivita svolta e soggetta a tutela assicurativa contro gli infortuni professionali e malattiue professionali.
Si applicano inoltre tutte le altre disposizioni di legge che riguardano il presente tipo di contratto di lavoro anche se entrate in vigore dopo l’emanazione del presente regolamento.
La cooperativa si impegna ad effettuare tutti gli adempimenti alla stessa affidati dalle disposizioni applicabili al tipo di lavoro instaurato e ad assumersi i relativi oneri economici. La cooperativa applichera tutte le disposizioni in materia fiscale, previdenziale e assicurativa riferibili ad ogni tipologia di contratto.
I soci con contratto diverso da quello subordinato possono prestare la loro attivita anche presso altri committenti previa autorizzazione scritta da parte del consiglio di amministrazione della cooperativa e sempre che l’attivita in questione non sia in contrasto con le finalita mutualistiche della cooperativa.

Articolo 4 – Trattamento economico dei soci con un contratto di lavoro subordinato
Il trattamento economico complessivo dei soci sara rapportato alla quantita e qualita di lavoro conferito in cooperativa.
Per i soci con contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell’art. 3 della L. 142/2001, il trattamento economico sara pari a quello previsto dal Ccnl Cooperative Sociali come definito all’art. 3 del presente regolamento.
L’attribuzione dei livelli previsti dal Ccnl avverra in base all’effettiva capacita del socio di svolgere le mansioni dagli stessi previste.
L’Assemblea, con apposita delibera, potra definire un ulteriore trattamento economico a titolo di maggiorazione retributiva in base alle modalita stabilite dagli accordi collettivi che saranno sottoscritti a livello nazionale.
Costituisce inoltre parte del trattamaneo economico spettante al socio la retribuzione integrativa attribuita dal Consiglio di Amministrazione a singoli soci o categorie di soci a titolo di superminimo, “ad personam” o altra voce retributiva anche in relazione al particolare tipo di orario di lavoro prestato, eventualmente riassorbibile in futuri aumenti contrattuali. Tale trattamento sara riconosciuto in base alla professionalita e all’impegno dimostrato.

Articolo 5 – Trattamento economico dei soci con rapporto di lavoro non subordinato
Il trattamento economico dei soci sara rapportato alla quantita e qualita di lavoro conferito in cooperativa e secondo quanto stabilito dalle disposizioni di legge, dalle tabelle professionali, dagli usi e consuetudini, tenuto conto dei costi diretti e indiretti sostenuti dalla cooperativa, e in ogni caso da quanto concordato per iscritto con il socio stesso.

Articolo 6 – Ristorno
In sede di approvazione del bilancio di esercizio l’assemblea, su proposta del Consiglio di Amministrazione, potra deliberare l’erogazione di ristorni, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi di cui agli artt. 5 (soci subordinati) e 6 (soci non subordinati).

L’erogazione potra avvenire, in base alle decisioni dell’assemblea, mediante:
integrazioni delle retribuzioni
aumento gratuito del capitale sociale
Per i soci con rapporto di lavoro subordinato il trattamento economico di cui al presente articolo non rappresenta, agli effetti previdenziali, a norma dell’art. 4 della L. 142/2001, reddito di lavoro dipendente.

Articolo 7 – Situazione di crisi aziendale.
Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a contrazione dell’attivita, crisi settoriali e/o di mercato, problemi finanziari, mancato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravita, il consiglio di amministrazione informera tempestivamente l’assemblea dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.
L’Assemblea potra deliberare un piano d’intervento che, per quanto possibile, salvaguardi i livelli occupazionali utilizzando in primo luogo gli strumenti a sostegno del reddito previsti dalla legislazione.
Durante il periodo di crisi aziendale non sara comunque possibile effettuare il ristorno di cui all’art. 7.
Il piano d’intervento potra prevedere forme di apporto economico, anche sotto forma di lavoro non retribuito, e/o la riduzione del trattamento economico.
Ai fini di cui al presente articolo, il consiglio di amministrazione potra comunque tenere presenti situazioni comprovate di grave difficolta economica.

Articolo 8 – Distribuzione del lavoro.
La cooperativa provvede, tramite la propria organizzazione, all’acquisizione del lavoro e alla relativa redistribuzione a ogni socio in base alle mansioni assegnate, alla professionalita posseduta, al grado di responsabilita acquisita e al tipo di rapporto in essere. Tale ripartizione dovra essere effettuata, in base ai criteri di cui al presente comma, con la massima equita.
La cooperativa si adoperera per favorire, compatibilmente con le esigenze di servizio, il massimo di lavoro possibile per i soci privilegiando l’occupazione di quelli le cui capacita professionali siano maggiormente rispondenti alle richieste della committenza o del lavoro.
Gli stessi criteri saranno utilizzati al momento dell’ammissione al lavoro nel caso in cui il numero dei soci in attesa di lavoro sia superiore ai posti disponibili.
A seguito di riduzione o mancanza momentanea di lavoro, si puo comunque verificare il caso, senza che da questo derivi alcun onere per la cooperativa, di soci ammessi che non possono esercitare la loro attivita per mancanza di lavoro o possono esercitarla in modo ridotto.
Se questo e compatibile con la natura del lavoro e con le esigenze della cooperativa e del socio e possibile stipulare contratti di tipo subordinato a tempo parziale e/o a tempo determinato e/o di lavoro ripartito.
Le norme di cui al presente articolo sono applicabili a tutti i soci indipendentemente dal tipo di rapporto attivato, anche in caso di rapporto subordinato a tempo parziale.
In tale ipotesi i trattamenti contributivi si intendono riproporzionati in funzione della ridotta attivita lavorativa.
In quest’ultimo caso la cooperativa non potra comunque richiedere prestazioni eccedenti rispetto a quelle previste dalla vigente legislazione e dal CCNL senza il consenso del socio fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 comma 1 lettera e) della legge 142/2001 (deliberazioni nell’ambito di un piano di crisi aziendale).
Se non e possibile assicurare al socio il lavoro secondo la tipologia contrattuale concordata, e il socio non e disponibile ad attivare un tipo di rapporto di lavoro diverso, ai sensi dell’articolo 1 comma 2 lettera d) della Legge 142/2001, il rapporto di lavoro col socio sara sospeso senza diritto alla remunerazione in attesa di poter offrire allo stesso una opportunita di lavoro idonea.
Il socio non puo eseguire lavori, di qualunque tipo, reperiti in proprio, se non espressamente autorizzato dalla Direzione dell’azienda.

Articolo 9 – Codice disciplinare e provvedimenti disciplinari.
Per i rapporti di lavoro subordinato si applicano i provvedimenti previsti dal CCNL Cooperative Sociali.
Qualora l’infrazione sia di particolare gravita, il Consiglio di Amministrazione, o in caso di urgenza la direzione, potra disporre la sospensione cautelare del socio, senza diritto alla retribuzione, fino alla conclusione del procedimento disciplinare.

SECONDA PARTE

A – Comunicazione di ammissione
L’ammissione al lavoro verra comunicata al lavoratore, che vi dovra aderire a norma dell’art. 1 della L. 142/2001, in forma scritta attenendosi a quanto disposto dal presente regolamento.
In caso di rapporto di tipo subordinato saranno indicati tutti gli elementi previsti dal DLGS 152/1997 o dalle disposizioni di legge in materia.
Per tutti gli altri tipi di rapporto sara stipulato un apposito contratto in base alle norme specifiche del rapporto di lavoro contenente tutti gli elementi necessari per il regolare conferimento del lavoro.
Il socio dovra consegnare la documentazione necessaria per lo svolgimento del rapporto di lavoro. Il Consiglio di Amministrazione e delegato a predisporre, per ogni tipo di rapporto, l’elenco dei documenti richiesti. Il socio e inoltre tenuto a comunicare tempestivamente tutte le successive variazioni.
Il trattamento dei dati personali verra attuato nel rispetto delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 675/96 (norme sulla privacy)

B – Partecipazione
Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro scelto. Ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della cooperativa.
Nella cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci.
Ogni socio ha diritto di criticare l’opera della cooperativa motivando la critica in forma scritta, in modo costruttivo. E’ fatto divieto ai soci di discutere sui luoghi di lavoro, in particolare in presenza di terzi, di problematiche organizzative e/o aziendali.
Eventuali richieste di chiarimenti o interventi devono pervenire, tramite gli uffici preposti, al Consiglio di Amministrazione.
Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee indette dal Consiglio di Amministrazione. Sono altresi tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della cooperativa non devono essere comunicati all’esterno e a terzi.
Chiunque opera all’interno della cooperativa e invitato a compiere opera di promozione e pubblicita, ed e tenuto a informare il Consiglio di Amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della cooperativa.

C – Organizzazione del lavoro
Ogni socio e tenuto ad operare nel rispetto delle disposizioni regolatrici del tipo di rapporto di lavoro concordato.

Il lavoro dei soci con rapporto subordinato viene organizzato e diretto dai responsabili di funzione, direzione, squadra ecc. che curano, quando necessario, i rapporti esterni e tra socio e direzione.
Il socio con rapporto di lavoro subordinato e tenuto a presentarsi sul posto di lavoro cui e destinato e a rispettare gli orari di lavoro.
Il lavoro degli altri soci si svolgera in base a quanto stabilito dal contratto individuale in collaborazione e/o in coordinamento con le strutture della cooperativa.
I soci dovranno essere informati circa l’assetto organizzativo, l’organigramma aziendale e le scelte di importanza particolare della cooperativa.

D – Corresponsione delle remunerazioni.
Le retribuzioni ai soci con rapporto di lavoro subordinato saranno erogati normalmente secondo quanto previsto dal CCNL.
I compensi per gli altri saranno erogati in base a quanto previsto dal contratto individuale.
La corresponsione delle remunerazioni e comunque vincolata alle disponibilita finanziarie della cooperativa.
Se per fatti contingenti non fosse possibile pagare le remunerazioni alle scadenze previste, la cooperativa informera tempestivamente i soci. Eventuali acconti saranno calcolati in proporzione al credito del socio.

TERZA PARTE
Norme specifiche per i soci con rapporto di lavoro diverso da quello subordinato

A) – Norme generali
I soci con rapporto diverso da quello di tipo subordinato sono tenuti a svolgere la loro attivita secondo le regole proprie del rapporto di lavoro instaurato di cui all’articolo 4 del presente regolamento e dal contratto individuale stipulato al momento dell’ammissione al lavoro. L’attivita deve essere svolta in liberta, senza alcun vincolo di subordinazione e senza assoggettamenti gerarchici, disciplinari e di orario di lavoro.
La mancanza del vincolo di subordinazione comporta comunque per il socio l’obbligo di coordinare la propria attivita con quella della cooperativa partecipando, quando necessario, alle attivita di coordinamento, di informazione, di aggiornamento reputate necessarie dalla direzione della cooperativa per il buon svolgimento dell’attivita.
La cooperativa provvedera a segnalare al socio l’eventuale mancato rispetto delle condizioni e delle modalita di esecuzione del lavoro stabilite nel contratto individuale concedendo al socio un periodo congruo per la formulazione di contro deduzioni (salvo che il fatto non costituisca reato o colpa grave).
Qualora si verificassero situazioni di particolare gravita, il consiglio di amministrazione, o in caso di urgenza la direzione, potra disporre la sospensione immediata dell’attivita del socio in attesa dei necessari chiarimenti.
In ogni caso l’interruzione del rapporto di lavoro puo essere causa di esclusione da socio e l’esclusione da socio puo essere causa di interruzione del rapporto di lavoro.
Il socio deve garantire che nello svolgimento dell’attivita assegnatali non siano violati diritti di terzi o impegni assunti dalla cooperativa nei confronti di terzi.
Il socio agira impiegando le proprie capacita e non potra delegare a terzi l’esecuzione di quanto affidatogli in tutto o in parte.
Il socio impossibilitato a portare a termine l’incarico affidatogli per gravi e comprovati motivi, e tenuto a darne tempestiva comunicazione alla direzione della cooperativa che provvedera ad attivare le opportune soluzioni organizzative per la conclusione del lavoro.

B) – Assenze
I soci sono tenuti a comunicare alla cooperativa le assenze o la mancata prestazione lavorativa che possono comportare modifiche ai termini pattuiti nel contratto individuale o successivamente definiti.

C) – Norme sulla sicurezza sul lavoro
I soci sono tenuti a rispettare le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro impartite dalla cooperativa e previste dalla legge per la propria attivita e dovranno dotarsi degli strumenti individuali di protezione necessari per lo svolgimento dell’attivita lavorativa concordata.
Quando e previsto che i soci operino all’interno delle strutture della cooperativa, questa dovra informare i soci stessi circa i contenuti del piano di sicurezza prevedendo i necessari raccordi con il responsabile aziendale per la sicurezza.
Nei casi previsti dalla vigente normativa, la cooperativa garantira al lavoratore autonomo la necessaria formazione, e informazione in materia di sicurezza sul lavoro, nonche la prescritta sorveglianza sanitaria.

D) Indumenti di lavoro
I soci dovranno dotarsi di indumenti idonei per lo svolgimento del lavoro, ai sensi delle disposizioni in materia di sicurezza.
Qualora se ne ravvisi la necessita a tali soci verranno forniti gli stessi indumenti utilizzati dai soci con rapporto subordinato.
I soci sono tenuti ad indossare l’eventuale abbigliamento fornito e ad utilizzare i mezzi personali di protezione e prevenzione degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Qualora si verifichino inadempienze, se il caso e di particolare gravita, potra essere risolto il contratto di lavoro con automatica esclusione dalla base sociale.

E) – Durata della prestazione
I soci con rapporto di lavoro non subordinato dovranno assicurare, al fine del raggiungimento degli scopi sociali, che l’attivita sia svolta compatibilmente con le modalita previste dal contratto individuale in raccordo con le strutture della cooperativa.

F) – Infortunio
I soci con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, se soggetti all’iscrizione all’INAIL, sono obbligati – salvo cause di forza maggiore – a dare immediata notizia alla cooperativa di qualsiasi infortunio sul lavoro accaduto, anche se di lieve entita e/o avvenuto in itinere. Il relativo certificato medico deve essere comunque trasmesso o recapitato a mano in cooperativa, nel piu breve tempo possibile e comunque entro due giorni successivi a quello del suo rilascio.
La ripresa dell’attivita lavorativa e subordinata alla presentazione di apposito certificato di idoneita lavorativa.
I soci con un rapporto di tipo non subordinato diverso da quello di cui al punto precedente sono comunque tenuti ad informare la direzione della cooperativa degli infortuni occorsi al loro interno della cooperativa anche al fine di valutare eventuali adempimenti nei confronti dell’INAIL o di altri enti assicuratori pubblici saranno a carico dei soci stessi.

G) – Risoluzione del contratto
Il rapporto di lavoro cessa alla data stabilita nel contratto individuale e, senza preavviso, al venir meno del rapporto associativo e in caso di dolo o colpa grave da parte del socio. In ogni caso le cause di recesso anticipato saranno disciplinate specificatamente dal contratto di lavoro individuale. La cessazione del rapporto puo anche essere causa di esclusione da socio.

H) - Controversie
Il contratto di lavoro dovra citare la legge e la giurisdizione applicabili per la gestione di qualunque controversia tra socio e cooperativa derivante dall’applicazione del contratto.

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